Servizi per persone disabili

L’articolo 6, comma. 2, lett. b) della Legge 8 Novembre 2000, n. 328 (Legge quadro sui Servizi Sociali) ha attribuito ai Comuni le competenze relative all’erogazione di tutti i Servizi Sociali alla persona

 

SERVIZI PER PERSONE DISABILI

Il ruolo del Comune - Normativa

L’articolo 6, comma. 2, lett. b) della Legge 8 Novembre 2000, n. 328 (Legge quadro sui Servizi Sociali) ha attribuito ai Comuni le competenze relative all’erogazione di tutti i Servizi Sociali alla persona. Con l’articolo 14 della Legge 328/2000 ai Comuni è stata affidata anche la realizzazione di progetti individuali per le persone disabili per la realizzazione della piena integrazione nell’ambito familiare e sociale nonché nei percorsi dell’istruzione scolastica, professionale o del lavoro. Analoghe previsioni sono state dettate dall'articolo 13 del D.Lgs. 18 Ottobre 2000, n. 267 (Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali), il quale stabilisce che spettano al comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità.

Il Servizio Sociale comunale opera, pertanto, al fine di individuare il percorso più adeguato ai bisogni sanitari, assistenziali ed educativi delle persone con disabilità, in integrazione con i servizi sanitari anche attraverso la partecipazione all'attività della Unità Multidisciplinare di Valutazione della Disabilità (U.M.V.D.), e predispone progetti individualizzati.

L’articolo 13, co. 1, lett. a) della L. 104/1992 prevede, inoltre, che l'integrazione scolastica della persona diversamente abile nelle Scuole di ogni ordine e grado e nelle università sia destinata a realizzarsi in gran parte attraverso la conclusione di accordi di programma tra gli Enti Locali, gli Organi scolastici e le Aziende Sanitarie Locali ai fini della programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestite da Enti pubblici o privati.

Servizi erogati

I Servizi Sociali Comunali si occupano delle persone con disabilità e con handicap comprovato ai sensi della L. 104/92 art. 3 comma 3, attraverso l’erogazione di Servizi utili a favorire la permanenza della persona nel nucleo d'origine, a fornire alla famiglia un sostegno nel compito di cura e, nei casi più complessi, attraverso il ricovero in strutture residenziali.

La realizzazione di questi obiettivi avviene, infatti, attraverso i seguenti interventi:

  1. Interventi domiciliari con il servizio di assistenza domestica.
  2. Ricoveri in strutture idonee a carico del Comune in presenza di persone sole e indigenti o con la compartecipazione della famiglia in relazione al reddito ISEE e alle disponibilità economiche dell’Ente.

    Sostegno ai pazienti dimessi dagli ospedali psichiatrici che necessitano da anni il ricovero presso comunità alloggio e case famiglia per i quali non è ipotizzabile un rientro a casa, al fine di continuare a garantire loro dignitose condizioni di vita all’interno di strutture che assicurino una convivenza di tipo familiare finalizzata, qualora possibile, al reinserimento sociale degli stessi.

  3. Assistenza scolastica

 

Il Servizio di Assistenza domestica (SAD), erogato con il sistema dei voucher in collaborazione con Enti del Terzo Settore accreditati, fornisce le seguenti prestazioni presso il domicilio dell’utente secondo un Piano di Intervento redatto d’intesa con la famiglia e un Progetto Assistenziale Individuale (P.A.I.). Il servizio offre supporto domiciliare di carattere socio-assistenziale nelle diverse attività di vita quotidiana per la promozione delle autonomie individuali e la prevenzione dell’isolamento sociale, anche attraverso il supporto alle famiglie nella gestione assistenziale della persona non autosufficiente, facendo fronte alle difficoltà e alle necessità che si presentano nel corso del tempo.

Le prestazioni offerte sono:

– attività di aiuto per l’igiene e la cura della persona;

– attività di aiuto per la pulizia della casa;

– attività di lavaggio e cambio della biancheria;

– attività di preparazione dei pasti;

– attività di segretariato sociale, aiuto nel disbrigo di pratiche amministrative e di accompagnamento presso uffici;

– attività di sostegno per la fornitura o l’acquisto, su richiesta, di alimentari, indumenti, biancheria o di generi diversi nonché di strumenti o tecnologie per favorire l’autonomia;

– attività di accompagnamento presso familiari e vicini e presso luoghi di interesse culturale al fine di mantenere o ristabilire relazioni affettive e sociali.

L'Assistenza può essere erogata esclusivamente dagli Enti del Terzo Settore accreditati dal Comune di Taormina, inseriti nell'apposito Albo. Al momento dell'attivazione del Servizio, l'interessato/a o un familiare di riferimento comunica la scelta dell’Ente-Cooperativa dal quale intende farsi assistere.

Il Servizio di Assistenza scolastica prevede un sostegno socio-educativo a persone con disabilità, diretto ad assicurare il diritto allo studio attraverso forme di assistenza tali da facilitare la comunicazione, la socializzazione, l’inserimento e l’integrazione scolastica, l’apprendimento e lo sviluppo delle potenzialità residue individuali. L’accesso è subordinato alla valutazione effettuata dall’equipe multidisciplinare socio-sanitaria.

Il Ministero della Pubblica Istruzione – già con propria Nota del 30 novembre 2001, prot. n. 3390 – ha distinto tre livelli di assistenza: quello didattico, riservato agli insegnanti specializzati per le attività di sostegno; quello educativo, svolto dagli Assistenti per l’Autonomia e la Comunicazione di cui all’articolo 13, comma 3 della Legge 104/1992; infine, quello materiale e igienico, affidato ai collaboratori scolastici in forza dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL).

Il Servizio di Assistenza per l’Autonomia e la Comunicazione o Assistenza Specialistica nasce in favore di studenti fisici, psichici e sensoriali, in possesso della certificazione di cui all’art. 3, comma 3, della Legge 104/92 e ss.mm.ii., residenti nel Comune di Taormina, frequentanti le Scuole dell’Infanzia, Elementari e Medie, al fine di garantire il loro diritto allo studio ed all’ integrazione scolastica. Il Servizio, assicurato all’interno dell’Istituto Scolastico frequentato dallo studente nella misura di un operatore per ciascun disabile viene finanziato con i fondi del Distretto D32.

L’Assistenza igienico-personale, di norma attribuita al personale scolastico ATA, che ha il compito di prestare ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale, viene integrata da Progetti specifici del Distretto D32, finanziati per gli alunni disabili residenti nei vari Comuni a partire dalla Scuola dell’infanzia fino alla Scuola Secondaria di primo grado (media).

 

> Albo enti del Terzo Settore Accreditati

> ISTANZA SAD DISABILI

> Scelta Coop. SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE

 

Amministratore di sostegno

La Legge 9 gennaio 2004 n. 6 ha istituito la figura dell'Amministratore di Sostegno che costituisce un efficace strumento per la protezione delle persone prive in tutto o in parte dell'autonomia necessaria all'espletamento delle funzioni della vita quotidiana.

La persona deve avere infatti un'infermità o una menomazione fisica o psichica tale da impedirle di provvedere autonomamente ai propri interessi. L’amministratore di sostegno rappresenta, quindi, una misura volta a tutelare le persone prive dell’autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, intervenendo, per profili di carattere non solo economico, con il minor grado possibile di limitazione della capacità di agire.

Può presentare richiesta di Amministratore di sostegno oltre che l'interessato:

il Pubblico Ministero;

i responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente coinvolti nella cura ed assistenza della persona;

i parenti entro il quarto grado (ascendenti, zii, cugini primi, ecc.);

il coniuge dell'incapace;

i conviventi stabili dell'incapace;

gli affini entro il secondo grado (il coniuge di un genitore o di un nonno, i cognati, i generi e le nuore);

il tutore e il curatore (insieme alla richiesta di revoca dell'interdizione o inabilitazione).

torna all'inizio del contenuto

Galleria fotografica

mazzarò07.jpg

24 maggio 2019

mazzarò06.jpg

24 maggio 2019

mazzarò05.jpg

24 maggio 2019

Accedi alla sezione