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Chiesa-Convento dei Frati Minori Osservanti (Francescani)

Il convento dei Frati Minori Osservanti (Francescani) è ritenuto il più antico convento di Regolari a Taormina, e la Chiesa, ad esso annessa, è intitolata a S. Maria di Gesù.
Il convento venne fondato nel 1221. Si pensa che sia stato il quarto convento a sorgere in Sicilia, Qui vi soggiornò Sant’Antonio da Padova, durante il viaggio per il Nord Africa per portare il vangelo ai Saraceni.
Il convento possiede un chiostro formato da tre arcate per ognuno dei quattro lati, poggianti su 12 colonne monolitiche in pietra di Taormina e al suo interno si può ammirare il grande portale di stile rinascimentale, esso risale ai primi anni del 1300, ed è un notevole esempio di architettura locale.
Sia il portale, che l’arco inflesso, che sovrasta l’architrave, sono decorati da una doppia bordura di nera pomice lavica; la prima bordura esterna è una linea continua, mentre quella interna è fatta con rombi in pietra pomice nera di lava.
La chiesa di S. Maria di Gesù annessa al convento, aveva un altare maggiore fatto con policromi marmi di Taormina (simile a quello del Duomo) oggi scomparso.
Un grande arco a tutto sesto sovrasta l’altare maggiore, mentre ci sono 5 archi con icone nella parete sinistra e 5 nella destra, e tutti gli archi hanno finte colonne e capitelli di stile corinzio.
Accanto a dove si trovava l’altare maggiore, c’era la tomba di un Geronimo Lombardo, Sacerdote, di cui resta la lapide marmorea, adesso posizionata in un angolo del cortile interno.
Nella sagrestia della Chiesa si conserva una ricca fonte battesimale o acquasantiera, fatta  in marmi policromi di Taormina, nella cui vaschetta c’è un antico affresco che rappresenta il battesimo di Gesù Cristo da parte di S. Giovanni Battista.
Sia il battistero che l’affresco risalgono al tempo della fondazione del convento.
I frati francescani abitarono nel convento fino al 1866 fino a quando fu emanata la legge di soppressione degli Ordini religiosi e di esproprio dei loro beni.
Il convento e la chiesa furono espropriati ed incamerati dal Demanio dello Stato italiano, la chiesa di S. Maria di Gesù era sotto il patrocinio della nobile famiglia De Spuches, Duchi di S. Stefano e Principi di Galati. Nella chiesa erano dipinte le armi gentilizie dei De Spuches, e in essa erano sepolti diversi componenti della Casata.
Guglielmo De Spuches, Castellano di Castelmola, assieme al figlio Giacomo, fece costruire nel 1445 la cappella gotica a sinistra nella chiesa.
Il 28 agosto 1870, il convento dei frati Minori Osservanti, fu venduto per Lire 2.500 all’inglese Rainford.
Mr Rainford li vendette poi alla famiglia taorminese Atenasio, che a sua volta li alienò all’inglese Hill, finché la figlia di Mr. Hill, miss Mabel Hill, vendette il complesso monastico, costituito del convento, della chiesa e dal giardino, alle Suore Francescane Missionarie di Santa Maria di Gesù. che ne entrarono in possesso il 16 luglio 1921, pagando la somma di £. 1.200.000.
Le Suore Missionarie Francescane di Maria, all’inizio vi costituirono una fiorente scuola di ricamo, poi un asilo infantile ed una scuola Media e Magistrale, mentre il vecchio convento francescano in una Casa di Riposo per anziani.
Da alcuni anni l'Istituto è passato sotto la gestione dei Fratelli Maristi e al posto dell'Istituto Magistrale c'è il Liceo Classico.